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Campomaggiore, Città dell'Utopia PDF Stampa E-mail
 
“Campomaggiore Vecchio”: quando il sogno di un mondo più giusto, nato nel cuore e di due giovani idealisti  diventa davvero una comunità ideale, serena e laboriosa tra le colline della Basilicata. 
 

Campomaggiore Vecchio visita virtuale

Costruito nel 1741 per volere del giovane conte Teodoro Rendina su progetto di Giovanni Patturelli, allievo del più noto architetto Vanvitelli. Di concezione illuministica, il paese nasceva per ospitare 1600 abitanti. 
L'impianto urbanistico è caratterizzato da una pianta a scacchiera con al centro la Piazza dei Voti, delimitata dal Palazzo Baronale e dalla chiesa di Santa Maria del Carmelo e tutt'intorno le aree residenziali, le infrastrutture produttive e quelle di servizio.  
 
Per ripopolare il villaggio, il conte Rendina emanò un editto con il quale donava a tutti coloro che si fossero trasferiti nel nuovo paese un alloggio e un terreno da coltivare. Un paese dunque dove non esistevano più i poveri. 
L'abitato di Campomaggiore nel 1833 contava già 1500 abitanti, aveva una stazione ferroviaria, un cimitero, una grande fontana lavatoio, vari frantoi e anche il comando delle forze armate. Un paese davvero moderno.

Purtroppo il destino si accanì su questo piccolo gioiello di avanguardia sociale. Infatti nel febbraio del 1885 una frana distrusse il paese, e la leggenda narra che a due contadini apparve la Beata Vergine del Monte Carmelo avvisandoli di un terrribile avvenimento che avrebbe distrutto Campomaggiore. Tornati in paese radunarono la popolazione e assistettero impotenti alla distruzione del borgo.

Oggi del antico insediamento rimangono soltanto i ruderi del grande Palazzo Baronale con possenti mura e della Chiesa di Santa Maria del Carmelo.
Sul retro del palazzo baronale vi è un raro esemplare di sequoia, importata dal conte Rendina.
 
Il fascino di questo paese fantasma, immerso in una cornice splendidi uliveti, si unisce ad uno dei panorami più suggestivi della  Valle. Di fronte a questa località, infatti, dall'altra parte del fiume, si innalzano in tutta la loro grandiosità le caratteristiche formazioni rocciose chiamate Dolomiti Lucane. 
 
 
 
Altro elemento architettonico interessante da visitare è il Casino della Contessa, residenza estiva della famiglia Cutinella Rendina. Si trova a circa tre km da Campomaggiore Vecchio, su un cucuzzolo che domina l’antico borgo.
Si tratta di una villa di campagna, caratterizzata da una fortificazione sul retro e da una torre ellittica centrale che fanno di questo fabbricato una piccola fortezza. Edificata tra il XVIII e XIX secolo era una residenza di caccia, dove a piano terra si aprivano stalle e laboratori per la trasformazione dei prodotti agricoli.
Anche di questo fabbricato però non ne rimane che un rudere ma è ancora possibile apprezzarne l'imponenza e immaginarne l'antico splendore.
 

Veduta del Casino della Contessa 
 
 
 

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