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La Fortezza Saracena di Pietrapertosa PDF Stampa E-mail

Alla corte del Sultano. Mille anni fa nella nostra regione si parlava arabo, la dominazione ottomana si estendeva in tutto il territorio lucano e le tracce dei saraceni sono ancora visibili nella nostra regione.

E’ il X secolo dopo Cristo, i saraceni oramai hanno il controllo della regione. Bomar, il capo dell’avamposto, si era inerpicato sul monte e guardava dall’alto la vallata. A 1100 metri di altitudine la dominava perfettamente, era un posto ideale, sicuro, da quel punto ogni movimento anche a km di distanza si sarebbe notato. Così decise. Lì sarebbe sorta una fortezza inespugnabile, la fortezza di Pietrapertosa.

Dopo mille anni la rocca è ancora al suo posto, certamente non ha lo smalto di un tempo, e qualche piccolo ritocco sarebbe anche necessario, ma il suo fascino rimane inalterato, o forse amplificato da quelle rovine che racchiudono una storia millenaria.

Alla rocca giungiamo percorrendo una stradina lastricata che attraversa il paese. Questa ci porta proprio ai piedi della fortezza da cui possiamo ammirare le mura e il torrione circolare, che mostrano l’antica imponenza del fortilizio. Delle comode scale in pietra ci permettono di raggiungere l’ingresso che è formato da un portale ad arco. Attraversando il portale e salendo ancora lungo la scalinata entriamo nel maniero. Dall’interno possiamo ammirare quello che un tempo era sicuramente una roccaforte in grado di resistere a qualsiasi attacco. Rimaniamo incantati a guardare le torri di guardia, le nicchie scavate nella roccia, le mura fortificate, le feritoie, ma lo spettacolo più incredibile deve ancora venire. Percorrendo una stretta scalinata scavata nella roccia della montagna ci si inerpica, faticando non poco, fino ad arrivare alla cima.

 
Qui lo spettacolo che si apre ai nostri occhi lascia davvero senza fiato e sicuramente per arrivare fino alla sommità bisogna faticare un po'. Ci troviamo sul cucuzzolo della montagna, possiamo vedere quello che vedrebbe un falco in volo. Sotto di noi tutto è minuscolo, il vuoto ci fa respirare a fatica, salire qui sopra c’è voluto proprio un bel coraggio ma che rende quest’esperienza davvero unica.
Ora però ci tocca scendere e se la salita ci è sembrata ardua, la discesa ci sembra davvero impossibile. Le scale sembrano quasi scomparire sotto i nostri piedi e lo strapiombo è a un passo, ma lentamente e con tanta attenzione riusciamo a tornare nella rocca. L’avventura non ci ha fatto certo passare l’appetito, anzi. L’aria fina della montagna ha fatto da splendido aperitivo, e poi qui si mangia davvero bene, perciò salutiamo la fortezza saracena e corriamo a mangiare in qualche tipica trattoria del paese, probabilmente vedendoci così affamati ancora una volta, dopo mille anni, la gente del posto griderà: “Mamma li Turchi”.

 
 

 
 
 

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