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Venosa: vita quotidiana in una città dell'Impero Romano PDF Stampa E-mail
Fondata nel 291 a.C., Venusia è una splendida città in cui si fondono arte, cultura, storia, archeologia e letteratura. Qui nacque uno dei più grandi poeti latini: Orazio.

La domus A di Venosa
Nella sua ricca area archeologica sono stati ritrovati, tra l'altro, i resti dell'anfiteatro, di alcune domus e dell'edificio terme, con i suoi notevoli mosaici. In questa simulazione in realtà virtuale abbiamo ricostruito la casa romana, adiacente alle terme, nota come domus A
Se sul computer è installato Quicktime™, per visitare la domus basta cliccare sull'immagine a lato: si caricherà in una finestra a tutto schermo la visita virtuale dell'atrium (per qualche secondo si vedrà in bianco e nero, ma poi arriva il colore). Oltre che guardarsi intorno e avvicinarsi agli oggetti, è possibile andare da un ambiente all'altro cliccando sulla sua porta d'ingresso e visualizzare schede informative sugli oggetti presenti cliccando su di essi.
 
In questo momento, ma è solo il primo passo, sono attive la visita dell'atrium, del triclinium e la scheda relativa alla sedia alta che si trova nel tablinum. In questa scheda si puo "prendere in mano" l'oggetto, ruotarlo in ogni direzione, ingrandirlo etc...
 
Ma ora ecco alcune notizie sulla domus A
 
Questa casa, che occupa mezza insula, è di impianto repubblicano. Pur essendo stata stata ampiamente ristrutturata in età augustea, rimase priva di peristilio. Era piuttosto grande: su una superficie complessiva di oltre 400 mq, si articolava in 15 ambienti, due dei quali erano provvisti di ingressi indipendenti ed erano probabilmente adibiti ad attività commerciali. 
 
Gli scavi archeologici hanno riportato alla luce la parte inferiore delle murature, permettendo di ricostruire con precisione la planimetria. Si sono conservati anche parte dei mosaici del pavimento dell’atrio e del tablino. In ottimo stato di conservazione è stato ritrovato anche l’impluvium.
La planimetria è quella della tradizionale domus romana ed è stato pertanto possibile la ricostruzione degli alzati in analogia con le case pompeiane dello stesso periodo.
In questa domus il tablinum è chiuso verso l'esterno, ma in molte case si apriva, con splendido effetto scenografico, verso il peristilium: un giardino circondato da un portico e abbellito da statue, affreschi e fontane.
Il mosaico sul pavimento, semplice ed elegante, è ricostruito sulla base delle parti che sono state effettivamente ritrovate.
 
 
  

 

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